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Dedicazione Chiesa Vangadizza Stampa
Sabato 26 Novembre 2016 22:04

"Alla venuta dell'illustrissimo e reverendissimo signor don Sebastiano Pisani episcopo veronese questo tempio fu consacrato con rito solenne dal reverendissimo don Francesco Boscaroli nell'anno del Signore 1676 il giorno 29 novembre nel quale sono anche state donate le reliquie dei Santi martiri Felice, Romano, Geminiano, Flora e Felicissima"

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Dicembre 2017 17:55
 
La chiesa di Vangadizza Stampa
Domenica 22 Luglio 2012 08:30

Vicende storiche della chiesa parrocchiale di Vangadizza

La Chiesa parrocchiale di Vangadizza non è sempre stata come la si vede ora, anzi quella attuale non è che il risultato di continui rifacimenti. Fino al 1800, dicono i vecchi, ci fu sulla stessa area una chiesa più piccola con I’abside rivolta ad oriente (dove c'è l'attuale cappella della Madonna) e la porta centrale di uscita a ponente (dove ora c'è l'altare del S.Cuore) che dava nel cortile dei frati. Vicino alla chiesa viveva infatti una piccola comunità di frati,
i quali (secondo le usanze di quei tempi) avevano anche il loro cimitero : resti di ossa umane  furono rinvenuti nello scavare i fondamenti per la costruzione dell’oratorio e della cappella del S.Cuore. Nel 1808 circa, sempre secondo i ricordi dei vecchi, la chiesa subì radicali interventi atti ad ampliarne la capienza per venire incontro all'aumento della popolazione. Tali cambiamenti le fecero assumere la forma a croce latina, facendo servire la chiesa vecchia da transetto e allungandole i lati in modo da formare una navata; il presbiterio giungeva fino a meno della metà in lunghezza di quello attuale e terminava senza curva absidale ma a forma rettangolare. A questo tempo risale la scritta posta sulla attuale facciata : D.O.M. ET B.M.V.P. MDCCCVIII. Altri rifacimenti li subì nel 1880, tempo in cui per opera del parroco di allora don Gio Batta Chiaffoni l'abside fu allungata e assunse la forma
a curva absidale, vi fu instaurato l'altare di marmo proveniente della chiesa parrocchiale di Villafranca ,il vecchio altare maggiore in legno e' ora conservato nell'attuale sacrestia.I Iati del presbiterio furono dotati di due ampie tele comprate da una chiesa veneziana, il coro fu rivestito di
legno lavorato e l'abside fu abbellita da una tela dipinta, nel 1898, dal pittore veronese Vittorio Pittaco. In quel tempo, dal 1880 al 1920 l'ex abside, ora cappella della Madonna, era adibita a sagrestia, e la sagrestia attuale serviva allora da oratorio. Nel 1920 fu costruito I’attuale locale "Il Ritrovo"  e allora l'ex oratorio divenne sagrestia, e l'ex sagrestia fu trasformata in cappella di S. Antonio prima e della Madonna poi. Nel 1950 la cappella della Madonna fu decorata a nuovo e la settecentesca statua della Madonna fu sostituita con una statua nuova, opera di uno scultore anonimo di Canazei.
Altri rifacimenti la Chiesa li ha subiti nel 1940 : fu rifatto il soffitto, e decorata tutta la chiesa internamente,fu tolto anche l'organo vecchio che era sopra la bussola della porta centrale e fu tolto anche il pulpito che era appeso al muro. Negli anni 1947-1948 infine fu istallato il nuovo organo a canne,decorata la facciata e rifatto il piazzale. Al 2002 risale l'ultimo intervento di restauro della facciata e del campanile dopo che un fulmine ne aveva compromesso la stabilità.

Per altre informazioni scarica la pubblicazione del circolo NOI "La Chiesa di Vangadizza" (date le dimensioni del file è necessaria un'attesa di un minuto max).

Ultimo aggiornamento Sabato 08 Giugno 2013 08:21
 
La Santa murata Stampa
Domenica 03 Marzo 2019 22:09

Questo video realizzato da alcuni studenti dell'I.S.I.S.S. M.Minghetti di Legnago racconta (con nomi dei personaggi di fantasia ) una storia vera riguardante il ritrovamento della  cappella di S. Teresa presso la chiesa parrocchiale di Vangadizza.

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Novembre 2019 17:15
 
Il Capitello Stampa
Martedì 08 Gennaio 2013 22:08

La chiesetta "Il Capitello" ha la sua prima origine nel 1628. Essa fu costruita in seguito ad un voto della popolazione di Vangadizza fatto probabilmente in occasione di una pestilenza che aveva colpito il paese. Le sue dimensioni però erano più piccole dell’ attuale, tanto che la lapide parla di "sacellum". L'attuale chiesetta fu ricostruita quasi completamente, come dice la lapide sulla parete sinistra del presbiterio, e ampliata nel 1875 da Pietro Donini, grande proprietario del tempo e anche proprietario di quell’area. Nel 1878 fu posta nella nicchia sopra l’altare la statua lignea della Madonna Addolorata, al cui titolo fu dedicata la chiesa, come afferma la lapide sul lato destro del presbiterio. Don Aldo Gaiardoni nel 1959 restaurò la chiesa nella sua forma attuale con un controsoffitto in legno su cui ci sono due dipinti, dentro cornici circolari, rappresentanti una grande "M", che richiama il nome Maria, e un agnello con una croce, rappresentante Gesù agnello pasquale sacrificale. E' interessante notare che al restauro della chiesetta parteciparono molte famiglie (179) del paese delle quali rimane il nome e l’ammontare dell’ offerta nei registri parrocchiali. La chiesa ha avuto un'ultimo intervento nel 2002: l'intervento ha interessato il tetto, completamente restaurato anche nelle strutture portanti, l’intonaco esterno e parte dell’interno. Per chi volesse approfondire la conoscenza vedi allegato...

 

Ultimo aggiornamento Sabato 23 Febbraio 2013 22:51