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Home Cultura e Altro La libreria
Vita - Più forte della Morte Stampa
Sabato 26 Ottobre 2013 21:43

Che cosa significa la speranza nella risurrezione e in che cosa si distingue dall’attesa di una ripetizione della vita terrena (reincarnazione)? Come è possibile comprendere oggi parole come “cielo”, “inferno”, “purgatorio”? Che cos’è la morte, che cosa accade quando si muore, che cosa c’è dopo? E ancora, che rapporto esiste tra il futuro che l’uomo costruisce con le proprie forze e il futuro che attendiamo da Dio?
A queste domande risponde Gisbert Greshake nella nuova edizione, attualizzata sulla base dei nuovi risultati delle scienze bibliche e ermeneutiche, di un libro già fortunato.
«La realtà ultima come meta di tutta la creazione si profi la già ora, nel presente, e lo determina, gli indica la direzione, lo pone in questione, così che lo sguardo sul futuro ultimo è della massima importanza per la nostra situazione attuale» (G. Greshake).
Altre info

Euro 12,40

 
Le difficoltà della fede Stampa
Domenica 13 Ottobre 2013 20:23

Numerosi fedeli avvertono oggi una frizione tra la loro fede personale e la dottrina ufficiale. E non trovano risposta alle domande più scottanti: Davvero Dio agisce nel mondo? Come può la redenzione venire dalla croce? Cristo è veramente risorto? Il dolore innocente non confuta forse la fede in Dio?
A questi dubbi “elevati” si aggiunge poi il modo in cui si fa oggi concreta esperienza di chiesa. Che credibilità ha la chiesa reale, e per di più una chiesa divisa? Che ne è della parità di diritti nella chiesa – fra laici e clero, fra uomini e donne?
Christoph Böttigheimer affronta con sensibilità e acume queste fonti di disagio per i credenti. Le esplora dal punto di vista teologico e mostra come oggi, malgrado tutte le domande e tutti i dubbi sulla fede, si possa dare a Dio una risposta responsabile. Con il suo libro, guida alla ricerca della razionalità delle affermazioni centrali della fede cristiana. Consigliati

Euro 20,97

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Ottobre 2013 20:52
 
100 preghiere per chiedere perdono Stampa
Mercoledì 25 Settembre 2013 21:15

Noi tutti siamo peccatori, ma nonostante questo Dio non smette di amarci. Questo volume raccoglie cento preghiere dalla Bibbia e dalla tradizione per non dimenticare uno dei più importanti “doveri” dei cristiani: la fiducia nell'amore misericordioso di Dio. Un libro devozionale e popolare per mettere in pratica l’invito alla misericordia e al perdono rivolto con forza dal papa all’inizio del suo ministero.


Dio non smette di perdonarci, siamo noi

che ci dimentichiamo di chiedere perdono.

(Papa Francesco)

Prezzo copertina

€ 9,00

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Settembre 2013 20:12
 
I laici e la chiesa Stampa
Domenica 22 Settembre 2013 05:37

AUTORE: Luca Diotallevi

TITOLO: I laici e la Chiesa
Caduti i bastioni                                                                                        Prefazione di Enzo Bianchi

DESCRIZIONE: Trasformare le difficoltà in opportunità o, se si preferisce, discernere le energie di resurrezione che ogni passione vissuta alla sequela di Gesù Cristo contiene in sé: è di fronte a una sfida di questo tipo che si trova la Chiesa nel mondo contemporaneo. Condizione indispensabile per affrontare la difficile impresa di fare della crisi il punto di appoggio per un balzo innanzi è lo studio e la conoscenza della situazione, anche da un punto di vista sociologico e storico. Per questo il lavoro di Luca Diotallevi si rivela oltremodo prezioso, perché accetta di scavare nei meandri della crisi e di studiarne le componenti a partire da tre prospettive complementari: le difficoltà del ministero presbiterale, la fine di un mondo cristiano, la vicenda del laicato cattolico in Italia. Una disamina lucida, e a tratti anche tagliente, che non sfocia mai in cinismo o rassegnazione, ma anzi lascia sempre emergere la solidarietà, la comunione e l’amore che l’autore nutre per la Chiesa e il desiderio che possa ritrovare un’immagine e un’identità maggiormente conforme alle esigenze del Vangelo.
(Enzo Bianchi)

COMMENTO: Una riflessione sulla condizione del prete oggi e sulle nuove forme di apostolato cattolico: è possibile rivitalizzare la vita religiosa in Italia e le stesse istituzioni ecclesiastiche?

ANNO: 2013    € 16,00

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Settembre 2013 10:49
 
Breve presentazione del Vaticano II Stampa
Mercoledì 31 Luglio 2013 22:10

Ino  breve
Disponibile dal 9 settembre 2013

Tutti noi, più o meno, abbiamsentito parlare dell’ultimo concilio, in tutte le salse. Ma che cosa ha fatto quel concilio? Si può riassumere in breve e in modo comprensibile, pur senza semplificare troppo, che cosa è successo al Vaticano II, come si è svolto il dibattito che lo ha animato, che cosa si è stabilito, quali conseguenze ne sono derivate?

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Settembre 2013 10:50
 
La differenza cristiana Stampa
Giovedì 18 Luglio 2013 21:33


La differenza cristiana
di Enzo Bianchi

€ 9,50

È ancora possibile una chiesa che sia presidio di autentico umanesimo, spazio di dialogo e di recupero di principi condivisi, luogo di confronto tra etiche e atteggiamenti individuali e sociali diversi? E la laicità dello Stato sa essere ambito in cui tutti, anche gli stranieri, si possono sentire accolti, capiti e rispettati nella loro diversità di cultura e religione? Queste riflessioni accolgono gi stimoli che vengono da eventi ordinari, ma vorrebbero aiutare a "pensare in grande", a cogliere nel frammento qualcosa del tutto, a ridare dignità e ampiezza di visione a prospettive troppo spesso tentate a ripiegarsi su un angusto cortile.

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Ultimo aggiornamento Domenica 22 Settembre 2013 10:51
 
enciclica Lumen Fidei Stampa
Sabato 06 Luglio 2013 22:45

 


 


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LETTERA ENCICLICA
LUMEN FIDEI
DEL SOMMO PONTEFICE
FRANCESCO
AI VESCOVI
AI PRESBITERI E AI DIACONI
ALLE PERSONE CONSACRATE
E A TUTTI I FEDELI LAICI
SULLA FEDE

 

1. La luce della fede: con quest’espressione, la tradizione della Chiesa ha indicato il grande dono portato da Gesù, il quale, nel Vangelo di Giovanni, così si presenta: « Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre » (Gv 12,46). Anche san Paolo si esprime in questi termini: « E Dio, che disse: "Rifulga la luce dalle tenebre", rifulge nei nostri cuori » (2 Cor 4,6). Nel mondo pagano, affamato di luce, si era sviluppato il culto al dio Sole, Sol invictus, invocato nel suo sorgere. Anche se il sole rinasceva ogni giorno, si capiva bene che era incapace di irradiare la sua luce sull’intera esistenza dell’uomo. Il sole, infatti, non illumina tutto il reale, il suo raggio è incapace di arrivare fino all’ombra della morte, là dove l’occhio umano si chiude alla sua luce. « Per la sua fede nel sole — afferma san Giustino Martire — non si è mai visto nessuno pronto a morire ».[1] Consapevoli dell’orizzonte grande che la fede apriva loro, i cristiani chiamarono Cristo il vero sole, « i cui raggi donano la vita ».[2] A Marta, che piange per la morte del fratello Lazzaro, Gesù dice: « Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio? » (Gv 11,40). Chi crede, vede; vede con una luce che illumina tutto il percorso della strada, perché viene a noi da Cristo risorto, stella mattutina che non tramonta.

Una luce illusoria? 

2. Eppure, parlando di questa luce della fede, possiamo sentire l’obiezione di tanti nostri contemporanei. Nell’epoca moderna si è pensato che una tale luce potesse bastare per le società antiche, ma non servisse per i nuovi tempi, per l’uomo diventato adulto, fiero della sua ragione, desideroso di esplorare in modo nuovo il futuro. In questo senso, la fede appariva come una luce illusoria, che impediva all’uomo di coltivare l’audacia del sapere. Il giovane Nietzsche invitava la sorella Elisabeth a rischiare, percorrendo « nuove vie…, nell’incertezza del procedere autonomo ». E aggiungeva: « A questo punto si separano le vie dell’umanità: se vuoi raggiungere la pace dell’anima e la felicità, abbi pur fede, ma se vuoi essere un discepolo della verità, allora indaga ».[3] Il credere si opporrebbe al cercare. A partire da qui, Nietzsche svilupperà la sua critica al cristianesimo per aver sminuito la portata dell’esistenza umana, togliendo alla vita novità e avventura. La fede sarebbe allora come un’illusione di luce che impedisce il nostro cammino di uomini liberi verso il domani.

3. In questo processo, la fede ha finito per essere associata al buio. Si è pensato di poterla conservare, di trovare per essa uno spazio perché convivesse con la luce della ragione. Lo spazio per la fede si apriva lì dove la ragione non poteva illuminare, lì dove l’uomo non poteva più avere certezze. La fede è stata intesa allora come un salto nel vuoto che compiamo per mancanza di luce, spinti da un sentimento cieco; o come una luce soggettiva, capace forse di riscaldare il cuore, di portare una consolazione privata, ma che non può proporsi agli altri come luce oggettiva e comune per rischiarare il cammino. Poco a poco, però, si è visto che la luce della ragione autonoma non riesce a illuminare abbastanza il futuro; alla fine, esso resta nella sua oscurità e lascia l’uomo nella paura dell’ignoto. E così l’uomo ha rinunciato alla ricerca di una luce grande, di una verità grande, per accontentarsi delle piccole luci che illuminano il breve istante, ma sono incapaci di aprire la strada. Quando manca la luce, tutto diventa confuso, è impossibile distinguere il bene dal male, la strada che porta alla mèta da quella che ci fa camminare in cerchi ripetitivi, senza direzione.

Una luce da riscoprire 

4. È urgente perciò recuperare il carattere di luce proprio della fede, perché quando la sua fiamma si spegne anche tutte le altre luci finiscono per perdere il loro vigore. La luce della fede possiede, infatti, un carattere singolare, essendo capace di illuminare tutta l’esistenza dell’uomo. Perché una luce sia così potente, non può procedere da noi stessi, deve venire da una fonte più originaria, deve venire, in definitiva, da Dio. La fede nasce nell’incontro con il Dio vivente, che ci chiama e ci svela il suo amore, un amore che ci precede e su cui possiamo poggiare per essere saldi e costruire la vita. Trasformati da questo amore riceviamo occhi nuovi, sperimentiamo che in esso c’è una grande promessa di pienezza e si apre a noi lo sguardo del futuro. La fede, che riceviamo da Dio come dono soprannaturale, appare come luce per la strada, luce che orienta il nostro cammino nel tempo. Da una parte, essa procede dal passato, è la luce di una memoria fondante, quella della vita di Gesù, dove si è manifestato il suo amore pienamente affidabile, capace di vincere la morte. Allo stesso tempo, però, poiché Cristo è risorto e ci attira oltre la morte, la fede è luce che viene dal futuro, che schiude davanti a noi orizzonti grandi, e ci porta al di là del nostro "io" isolato verso l’ampiezza della comunione. Comprendiamo allora che la fede non abita nel buio; che essa è una luce per le nostre tenebre. Dante, nella Divina Commedia, dopo aver confessato la sua fede davanti a san Pietro, la descrive come una "favilla, / che si dilata in fiamma poi vivace / e come stella in cielo in me scintilla".[4] Proprio di questa luce della fede vorrei parlare, perché cresca per illuminare il presente fino a diventare stella che mostra gli orizzonti del nostro cammino, in un tempo in cui l’uomo è particolarmente bisognoso di luce.

5. Il Signore, prima della sua passione, assicurava a Pietro: « Ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno » (Lc 22,32). Poi gli ha chiesto di "confermare i fratelli" in quella stessa fede. Consapevole del compito affidato al Successore di Pietro, Benedetto XVI ha voluto indire quest’Anno della fede, un tempo di grazia che ci sta aiutando a sentire la grande gioia di credere, a ravvivare la percezione dell’ampiezza di orizzonti che la fede dischiude, per confessarla nella sua unità e integrità, fedeli alla memoria del Signore, sostenuti dalla sua presenza e dall’azione dello Spirito Santo. La convinzione di una fede che fa grande e piena la vita, centrata su Cristo e sulla forza della sua grazia, animava la missione dei primi cristiani. Negli Atti dei martiri leggiamo questo dialogo tra il prefetto romano Rustico e il cristiano Gerace: « Dove sono i tuoi genitori? », chiedeva il giudice al martire, e questi rispose: « Nostro vero padre è Cristo, e nostra madre la fede in Lui ».[5] Per quei cristiani la fede, in quanto incontro con il Dio vivente manifestato in Cristo, era una "madre", perché li faceva venire alla luce, generava in essi la vita divina, una nuova esperienza, una visione luminosa dell’esistenza per cui si era pronti a dare testimonianza pubblica fino alla fine.

6. L’Anno della fede ha avuto inizio nel 50° anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II. Questa coincidenza ci consente di vedere che il Vaticano II è stato un Concilio sulla fede,[6] in quanto ci ha invitato a rimettere al centro della nostra vita ecclesiale e personale il primato di Dio in Cristo. La Chiesa, infatti, non presuppone mai la fede come un fatto scontato, ma sa che questo dono di Dio deve essere nutrito e rafforzato, perché continui a guidare il suo cammino. Il Concilio Vaticano II ha fatto brillare la fede all’interno dell’esperienza umana, percorrendo così le vie dell’uomo contemporaneo. In questo modo è apparso come la fede arricchisce l’esistenza umana in tutte le sue dimensioni.

7. Queste considerazioni sulla fede — in continuità con tutto quello che il Magistero della Chiesa ha pronunciato circa questa virtù teologale[7] —,intendono aggiungersi a quanto Benedetto XVI ha scritto nelle Lettere encicliche sulla carità e sulla speranza. Egli aveva già quasi completato una prima stesura di Lettera enciclica sulla fede. Gliene sono profondamente grato e, nella fraternità di Cristo, assumo il suo prezioso lavoro, aggiungendo al testo alcuni ulteriori contributi. Il Successore di Pietro, ieri, oggi e domani, è infatti sempre chiamato a "confermare i fratelli" in quell’incommensurabile tesoro della fede che Dio dona come luce sulla strada di ogni uomo.

Nella fede, dono di Dio, virtù soprannaturale da Lui infusa, riconosciamo che un grande Amore ci è stato offerto, che una Parola buona ci è stata rivolta e che, accogliendo questa Parola, che è Gesù Cristo, Parola incarnata, lo Spirito Santo ci trasforma, illumina il cammino del futuro, e fa crescere in noi le ali della speranza per percorrerlo con gioia. Fede, speranza e carità costituiscono, in un mirabile intreccio, il dinamismo dell’esistenza cristiana verso la comunione piena con Dio. Com’è questa via che la fede schiude davanti a noi? Da dove viene la sua luce potente che consente di illuminare il cammino di una vita riuscita e feconda, piena di frutto?

 

L'intera Enciclica la puoi trovare al seguente sito : 

http://www.vatican.va/holy_father/francesco/encyclicals/documents/papa-francesco_20130629_enciclica-lumen-fidei_it.html

 
Credere: perché no? Stampa
Lunedì 17 Giugno 2013 05:27

AUTORE: Giulio Cittadini

TITOLO: Credere: perché no?

DESCRIZIONE: «Mi metto, idealmente, di fronte a un interlocutore incredulo che, giustamente, a buon diritto, mi domanda le ragioni del mio credere in Cristo. A questo interlocutore dovrò rivolgermi con “dolcezza e rispetto” così come mi suggerisce Pietro, il primo papa. Devo infatti pensare che chi mi sta di fronte è forse più vicino a Dio di quanto lo sia io che cerco di convertirlo. Potrebbe essere più vicino in ragione di una sua maggiore carità che esercita nei confronti di quei poveri, affamati, infermi, carcerati, nei quali, secondo il vangelo (Mt 25), il Cristo e cioè Dio di fatto è presente. Potrebbe anche trattarsi di un inquieto ricercatore di assoluto, titubante sulla soglia della fede cristiana e disponibile a varcarla, ma soltanto in modo motivato e responsabile. Mi chiedo se potrò essere di aiuto a questi miei “compagni di viaggio” per raggiungere insieme la meta che attende tutti noi, la verità che dà significato al nostro esistere nel mondo e nel tempo».
(dalla Premessa).

COMMENTO: Una breve ma intensa riflessione sulla fede cristiana, nell'anno dedicato da papa Benedetto XVI alla virtù teologale della fede, considerata nelle sue basi razionali quale dono di Dio e dello Spirito Santo, ma anche come vissuto quotidiano che, rifacendosi al Vangelo, si oppone alla negazione di Dio.

ANNO: 2013  PAGINE: 64     € 7,00

Ultimo aggiornamento Martedì 18 Giugno 2013 20:48
 
Festival biblico 2013 Stampa
Venerdì 07 Giugno 2013 20:14

Dal 31 maggio al 9 giugno 2013 torna il Festival Biblico,la manifestazione italiana più significativa dedicata alle sacre.


Scritture. La Bibbia, Parola di Dio rivolta ad ogni uomo e donna e grande codice culturale dell’Occidente, abiterà le piazze,i cortili, i palazzi e le strade delle 15 città coinvolte nell’evento, tra cui, per la prima volta, Padova. Alcuni degli eventi più significativi e la segreteria del Festival saranno ospitati negli ambienti della Basilica Palladiana in Piazza dei Signori, cuore di Vicenza, offrendo così a tutti l’occasione per vivere questo gioiello dell’architettura recentemente restituito alla cittadinanza dopo un significativo restauro.
Nella sua nona edizione il Festival si propone con un tema di estrema attualità: «Se conoscessi il dono di Dio» (Gv 4,10a).

Fede e libertà secondo le Scritture. Esso intende mettere a fuoco il rapporto non antagonistico fede libertà-libertà fede e si snoda attraverso due prospettive principali: una più prettamentesocio-politica, attinente alla questione della libertà religiosa, vitale per il nostro futuro oltre che per il nostro presente; e l’altra più direttamente esistenziale ed antropologica,
che va a toccare con lo sguardo la vita di ognuno, laddove il dono-chiamata alla libertà è parte integrante dell’atto del credere nel Dio che si rivela donando liberamente a tutti il suo amore, fonte di perdono e libertà vera.
Di questo e di molto altro il Festival Biblico vorrebbe, ancora una volta, parlare a tutti, coinvolgendo quanti vorranno partecipare, in un mix eterogeneo di linguaggi e di proposte articolato nei «quattro percorsi attraverso le Scritture»: una bussola per chi intende intraprendere questo interessante e
affascinante viaggio biblico attraverso conferenze, spettacoli,danze, dibattiti, concerti, degustazioni, laboratori, mostre, meditazioni e spazi di intrattenimento.
Ci auguriamo che il Festival possa essere per tutti coloro cheaccoglieranno il nostro invito a partecipare un’esperienza significativa di incontro e confronto personale e collettivo con la Parola e le parole della Bibbia. E di qui con se stessi, abitatori del mondo.

Buon Festival!


Roberto Tommasi, Diocesi di Vicenza
Ampelio Crema, Società San Paolo
Presidenti del Festival Biblico

www.festivalbiblico.it

Ultimo aggiornamento Sabato 08 Giugno 2013 08:21
 
Verona Minor Hierusalem Stampa
Domenica 26 Maggio 2013 13:26

 
Con lo sguardo di Maria Stampa
Martedì 07 Maggio 2013 03:13

Con lo sguardo di Maria
Icone bibliche e poeti
di Sandro Carotta - Maria Manuela Cavrini

Prezzo: € 11,90


Autore
Don SANDRO CAROTTA è monaco benedettino, sacerdote. Ha completato gli studi teologici nell’abbazia di Praglia (Padova). Collabora a diverse riviste (La Scala, Forma Sororum, L’Ulivo ecc.) con studi a carattere biblico-spirituale e tiene incontri di lectio divina per sacerdoti, religiosi/e e laici. Sr. MARIA MANUELA CAVRINI, bolognese, è laureata in Lettere classiche. Da quasi 20 anni è clarissa nel monastero di Città della Pieve (Perugia). È responsabile della rivista Forma Sororum, su cui ha pubblicato diversi studi. Nel 1992 ha pubblicato per il Movimento Francescano (BO), Con santa Chiara preparando il centenario.

 

Contenuto
Nessuno meglio di Maria può parlarci del figlio Gesù, e, nella sua luce, dell’uomo stesso e di ognuno di noi. Otto grandi icone bibliche, per scrutare – con lo sguardo di Maria – nel mistero di Gesù di Nazaret e nel mistero dell’uomo. Ognuna è illustrata attraverso una lectio di don Sandro Carotta, che vuole aiutarci a cogliere l’infinita condiscendenza di Dio nei confronti dell’uomo. Per ciascuna icona viene poi presentato un commento di sr. Maria Manuela Cavrini, che, attraverso le parole di alcuni poeti, ne attualizza i significati per la vita di ogni uomo. Infine, una breve antologia: echi dei Padri della Chiesa, di autori moderni e del magistero degli nostri ultimi due pontefici.

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Maggio 2013 20:43
 
Insegnaci a pregare in famiglia Stampa
Venerdì 19 Aprile 2013 21:57

 

Insegnaci a pregare in famiglia  di Carlo M. Martini

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Prezzo: € 4.00

"Se nella preghiera sembriamo noi che incominciamo a parlare a Dio, ad un certo punto ci troviamo a parlarecon Lui, infine scopriamo che pregare è ascoltare Dioche parla con noi!" (Carlo Maria Martini). Perché pregare, se la preghiera è un'esperienza così rara e difficile? L'atteggiamento migliore di fronte a queste difficoltàè quello dei discepoli che, dopo aver visto Gesù ritornare lieto e disteso dalla preghiera, gli hanno chiesto: "Signore, insegnaci a pregare!" (Lc 11,1). Gesù è il vero Maestro della preghiera e noi sediamo vicino ai suoi discepoli ed ascoltiamo la sua Parola. Innanzitutto Gesù ci rassicura: "Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro" (Mt 18,19). È meraviglioso scoprire la vicinanza di Dio in una famiglia che impara a pregare! Gesù non si dimentica mai di noi, conosce e condivide ogni nostra difficoltà. Ci accompagnerà nei nostri sforzi per imparare a dialogare con il Padre. Da qui è nato questo libretto. Contiene qualche riflessione sulla preghiera, e alcuni esercizi pratici. Buona preghiera in famiglia!

Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Aprile 2013 20:49
 
Esperienza, interpretazione e verità nell'epistemologia teologica di E. Schillebeeckx. Valentino Sartori Stampa
Venerdì 12 Aprile 2013 21:08

Dati bibliografici
Settore: Teologia e cultura religiosa
Tematica: Facoltà Teologica del Triveneto
Collana: Sophia / Episteme / Dissertazioni

1a edizione 2009
Copertina: Brossura plastificata lucida con risvolti
Formato: 17,0 x 24,0
Pagine: 408

€ 32,00


Il volume elegge come campo d’indagine l’epistemologia teologica di Edward Schillebeeckx, seguendone il progressivo assestarsi ermeneutico-critico e studiandone il maturo esercizio in campo cristologico. L’approccio al metodo del teologo domenicano non si ferma al rilevo critico dei punti di forza e dei lati più problematici dello stesso (trattati nella 1a parte), ma si sviluppa (nella 2a parte) in un intreccio, all’interno del quale Luigi Pareyson e Paul Ricoeur sono convocati e coinvolti per tentare di dar seguito ai “sentieri interrotti” di Schillebeeckx.

Autore
VALENTINO SARTORI è un presbitero della diocesi di Verona. Ha studiato a Roma, presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ha conseguito la licenza in Teologia fondamentale e difeso la tesi di dottorato in Teologia. Attualmente insegna Antropologia teologica presso lo Studio teologico San Zeno, introduzione alla Teologia fondamentale presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose a Verona. È coinvolto nella formazione dei catechisti.

Ultimo aggiornamento Sabato 13 Aprile 2013 15:40
 
Riconciliarsi con Dio Stampa
Martedì 02 Aprile 2013 20:56


Molti cristiani fanno fatica a credere. Genitori, insegnanti o rappresentanti della chiesa hanno instillato in loro un’immagine di Dio negativa. Una spiritualità moralistica, da una parte, o una serie di comportamenti ipocriti o riprovevoli, dall’altra, li hanno delusi se non indignati, offuscando il loro stesso rapporto con Dio. Grün desidera aiutare queste persone a mettersi in cammino verso la riconciliazione con Dio, riscoprendo un Dio che dona protezione e amore.

Descrizione
Molti cristiani fanno fatica a credere in un Dio misericordioso. Per moltissimo tempo hanno incontrato dei rappresentanti della chiesa duri e moralisti e si sono dovuti confrontare, nell’educazione religiosa impartita da genitori e insegnanti, con un’immagine negativa di Dio.
Alcuni, a questo punto, si distaccano completamente da Dio. Altri invece anelano a sentire la sua presenza nella vita.
Anselm Grün desidera aiutare queste persone a mettersi in cammino verso la riconciliazione con Dio e con le loro immagini del divino. Grazie a questo percorso, scopriranno un Dio che dona protezione ed amore.

€  16,00

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Aprile 2013 19:52
 
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